Chi sono

Ho accolto un consiglio ed ho deciso di iniziare questa nuova avventura.

Inizierò a parlarvi di me, di ciò che accade nella mia vita e di quanto una situazione apparentemente normale possa essere invece difficile, faticosa, pesante e a volte impossibile.

Vi farò entrare pian piano nel mio mondo. In punta dei piedi e con i tempi giusti.

Ho preso questa decisione perché voglio cambiare il modo in cui affronto la mia vita.
Non posso lamentarmi di non essere capita se non provo neanche a spiegarmi.

Voglio, quindi, uscire dal mio guscio.

Voglio far sentire la mia voce.

E avrò bisogno di sentire l’appoggio delle persone per riuscirmi a spingere fin dove serve.

Ma perché mi definisco “un’allegra ragazza triste”??
Dai… non è così difficile.

Io amo la vita. Amo ridere, amo divertirmi ed amo non abbattermi mai. Uno dei miei motti preferiti è “Combattere sempre, arrendersi mai”.
Ma non è così facile.
Non sempre riesco a non crollare, a non buttarmi giù.
A non sentirmi diversa.

Spesso, la vita mi ha regalato fallimenti ed ho dovuto trovare dentro di me quella forza per continuare a sorridere ed andare avanti. E quando la forza non c’è?

Mi definisco allegra. Ci provo sempre ed è il mio obiettivo di vita.
Ma finché non vinco la mia guerra sarò triste e sconfitta.

Mi chiamo Laura, ho 24 anni e da quando sono nata ho una vita che definisco “particolare”.

Dall’età di un anno e mezzo ho iniziato a fare i conti con due malattie: la dermatite atopica e l’asma.
Con il tempo però, la prima, ha preso il sopravvento ed ora la fa da padrona.

E già vi starete chiedendo…. e quindi? che sarà mai?
Purtroppo non è mai stata una dermatite normale. La chiamano “severa”, io la soprannomino “incazzosa”.

E’ invalidante, è sfiancante, è spesso eccessiva. E’ invadente. E’ strafottente.

Vi racconterò i vari incontri che ho avuto con i più disparati medici. Vi racconterò dei miei soggiorni in ospedale periodici. Vi racconterò anche semplicemente di come mi sento.
Vi racconterò del mio nuovo percorso e della luce in fondo al tunnel che vedo ogni giorno. Forse però il tunnel è davvero lungo ed io da sola sono troppo piccola e debole per attraversarlo tutto.
Vorrei riuscire a mostrarvi anche delle foto  per dimostrarvi che ciò che vi dico è reale. Ma questo sarà il punto più difficile. Devo trovare il coraggio di farlo ed ho bisogno del vostro supporto ed aiuto.

Ora, a 24 anni, di malattie ne colleziono 4. Non è da tutti no? C’è chi colleziona figurine, chi matite e calamite. Ma io sono differente. Io colleziono malattie.

 

L. 

 

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