Evidenti cambiamenti

È esattamente questo il riassunto dell’ultimo anno passato.
Un anno fa iniziava il mio periodo più nero, fatto di ospedali e tanta paura.
Ieri danzavo come non riuscivo a fare da anni.
Ed ho scelto di farlo con lo stesso identico vestito. Perché io le tradizioni le adoro.
L’ho tagliato, cucito, trasformato ma è esattamente lo stesso.
Proprio come è successo a me. Tagliata e cucita ma sempre io.
Ed è per questo che per me ieri è stato un giorno di festa, felicità e soddisfazione.
Perché, nel buio totale, comunque posso dire di avercela messa tutta.
Non c’è altro da dire.

 

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L.

Il mare…

E questa volta tra una visita e l’altra c’è il mare. Cosi, forse, ne vale addirittura la pena.
Mi ero dimenticata le cuffiette e il libro, quindi senza nessuna distrazione il cervello parte e va dove vuole.
Sempre gli stessi pensieri, sempre le stesse tristezze.
Arriva un momento della vita in cui devi scegliere tra la tua felicità e quella degli altri. Purtroppo se scegli la seconda le conseguenze sono molto più amare del previsto.
Però non si scappa. Arriva, poi, anche il momento in cui devi fare i conti con te stessa. E farlo per caso, davanti al mare, è meno inquietante.
Quando vorresti camminare fianco a fianco con le certezze della tua vita e invece ti trovi sola a doverle rincorrere, in questo mondo e in un altro.
Cercando mille distrazioni, infiniti modi per non pensare.
Ma da questo non si scappa all’infinito.
Il mare chiama, il cuore anche. Ed a rispondere non si può essere sempre da soli.

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L.

 

Questa è stata l’esperienza più brutta della mia vita. Per ora.
In ospedale non avevo la possibilità di utilizzare il computer, per le condizioni in cui ero.
Ho cercato di sfruttare facebook per poter far sentire la mia voce.
Mi sono sentita una nullità, un essere abbandonato…”perché tanto che importa?”
Vi riporto qui quindi tutto ciò che ho scritto, per farvi capire cosa è accaduto.
Vi avverto….sarà un racconto molto molto lungo…
Preparate cuore e fegato. Sedetevi comodi e concedetemi del tempo.
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Dovevo però subire un’operazione.
I miei linfonodi si stavano gonfiando sempre di più, sono andata ad un controllo ed hanno deciso di operarmi urgentemente per sospetto linfoma.
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Queste le condizioni della sedia a rotella di cui vi ho scritto:
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E ancora:
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Questa è l’evoluzione della mia ferita. La foto delle ultime ore non le ho fatte perché non riuscivo neanche a tenere gli occhi aperti…. Era diventata un palloncino che “pulsava”…il classico battito del cuore sentito altrove…
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Questo giusto per farvi capire la mia filosofia di vita: crearsi motivi per sorridere SEMPRE.
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15 Agosto.

Una delle mie espressioni di felicità è sicuramente mangiare arrosticini.

TUTTE le persone che mi sono venute a trovare mi hanno portato come regalo del cibo. Questo vuol dire che sono stata brava io a far capire quali sono le cose essenziali della mia vita e bravi voi ad ascoltarmi!!
Ferragosto in the hospital with arrosticini, thanks mum and dad!! Ora posso decisamente tornare a casa felice!!!
#hospitallife #lauraegliarrosticini #unicograndeamore #gioiainfinita#thanksmumanddad

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Per il momento la finisco qui…penso di essermi dilungata anche troppo…
Ma purtroppo la storia continua….