Si cambia musica.

Eccoci.

Dicono che l’essere umano debba riporre totale fiducia nei medici. Perché i loro anni di studio, tanti, servono proprio per cercare di dare il meglio al paziente.
Io sono d’accordo. Motivo per cui sono stata quattro anni in cura al Policlinico Umberto Primo di Roma.

Dopo che ne ho passate tante, dopo che ho rischiato davvero molto. Dopo aver subito parecchi errori medici ho deciso di dargli un’ulteriore possibilità.

Nel contempo, però, penso che un bravo medico sia colui che continua a reputarsi un umile essere umano. Una persona che può sbagliare e poi fare di tutto per rimediare ai propri errori. E’ umano.

Io invece, anche con l’ennesima possibilità che gli ho concesso facendo la mia seconda operazione, ho incontrato un essere umano che non mette in conto la possibilità di aver sbagliato. Anche se il mio braccio non si muove più come prima.

Questa penso sia la più grande mancanza di rispetto.
Quindi ho deciso di cambiare ospedale. Sono passata da un policlinico ad un altro.

Dall’Umberto Primo a Tor Vergata, sempre a Roma, la città in cui sopravvivo.

Sarò ricoverata venerdì, ricomincio tutto da capo.

Spero di poter raccontarvi una nuova storia, fatta di successi, sorrisi, allegria e speranza.

 

L.

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