Anche oggi DAYHOSPITAL.
In questo mese, luglio, è il quarto giorno consecutivo. E devo dire che mi sta andando anche bene…. ho passato mesi in cui mi sono fatta 20 giorni di dayhospital o più.
Arrivo la mattina presto, vado ad avvertire che sono arrivata e mi accomodo nel mio letto. Ho scelto quello al centro con lo schienale recrinabile, anche se non lo utilizzo mai ( ho paura di trovarlo rotto e lì si che sarebbe una sconfitta!!!) ma sapere che anche il mio letto potenzialmente potrebbe avere qualche funzionalità in più mi fa stare meglio. E al centro perchè quando arrivano altre persone gli infermieri posizionano quelle tende bianche che dicono siano per tutelare la mia privacy e sì, fa un sacco film americano o serie tv, tipo gray’s anatomy.
Oggi, in particolare, mi hanno tolto 14 provette di sangue. A quanto dicono voglio analizzare “tutto tutto tutto” senza lasciare nulla al caso.
Ci riescono sempre a convincermi con le parole.
A volte a parole sarebbe tutto bello e perfetto, poi però io continuo a stare male e se fosse per loro sarei ancora imbottita di cortisone e super farmaci vari. Altre volte anche le parole fanno schifo.
Gli ho dato tutto il sangue che volevano e gli ho dato per l’ennesima volta fiducia. Poi mi sono fatta la mia bella dose di trimeton (antistaminico) e poi dritta a lavorare.
Sì, perchè sto comunque continuando a lavorare. Sono molto cocciuta e non voglio abbandonarmi al mood da malata. Anche se ho un certificato che mi esonera per l’intera giornata, quindi non so neanche se me le pagheranno queste ore.
Ma sono ancora nel periodo di prova e non voglio in alcun modo che questa situazione vada a compromettere il mio lavoro. Comprensibile no?
E’ faticoso.
Tanto faticoso.
Ma il bello della vita è anche scoprire di avere sempre la forza sufficiente per affrontare le sfide sempre più grandi che ti si propongono.
L.